Dopo il terremoto molte inesattezze come quelle sul calcestruzzo

ITALY EARTHQUAKEE’ corretto parlare di tragedia del terremoto quando da più parti si sente dire che un terremoto di tale entità non avrebbe dovuto produrre tali e tanti danni, per non parlare dei morti. Si è arrivato persino a dire che il calcestruzzo forse non è il materiale adatto per le costruzioni in zone sismiche. Ma è vero? Il Presidente dell’ AICAP Luca Sampolesi non ci sta e su Il sole 24 ore  pubblica un articolo del 17-4-2009 in cui spiega le molte inesattezze dette nei giorni scorsi sul calcestruzzo forse per mascherare le vere responsabilità dovute a chi per anni ha lucrato, risparmiato accumulando denaro anche a discapito della vita delle altre persone. Infatti non meno responsabile è chi pur dovendo controllare non lo ha fatto e chi invece (come certa politica dai tagli indiscriminati a chi può e deve controllare) continua a far credere che la strada da perseguire è  solo quella delle sanzioni piuttosto che quella dei controlli e quindi della prevenzione.

U. Lops

Il terremoto: prevenzione e falsa fatalità

terremotoQuando il 6 aprile il terremoto ha colpito l’Abruzzo, in molti si sono ricordati di un tecnico del laboratorio del Gran Sasso che una settimana prima aveva cercato di allertare le autorità. Ma i terremoti si possono davvero prevedere? In proposito si segnala un interessante articolo pubblicato sul portale indipendente d’informazione: “lavoce.info“.
Nell’articolo in questione dal titolo: “Il terremoto tra vera prevenzione e falsa fatalità” si sostiene che i terremoti si possono prevedere ma che la previsione ottenibile non serve a ordinare un’evacuazione bensì ad individuare le zone maggiormente a rischio e quindi  dove le case vanno sicuramente costruite secondo criteri antisismici. Il problema più grave dell’Italia è proprio nell’inadeguatezza delle infrastrutture che anche di fronte a un sisma di dimensioni relativamente modeste cagionano così tante vittime e danni.
 
Link per ulteriori approfondimenti:
Protezione civile
Ist. Naz. Geofisica e Vulcanologia

Ribaltabili e crisi dei trasporti: quali prospettive?

emilcamion1La pesante crisi economica mondiale ha piegato tutto il comparto dei trasporti trascinando, di conseguenza, anche quello dei mezzi per movimento terra. Il mercato ristagna segnando un forte arresto nelle vendite. A tale stagnazione i produttori di vasche ribaltabili e di allestimenti per i mezzi d’opera non si arrendono puntando a migliorare la qualità della loro offerta in attesa di tempi migliori che, si spera non tardino troppo ad arrivare.
Sul mensile: “Trasportare Oggi” è stato pubblicato, sul numero di aprile 2009, un interessante articolo sull’argomento dal titolo: “Ribaltando la crisi” nel quale viene affromntato il tema in oggetto intervistando alcuni tra i principali operatori del settore. Tra gli intervistati spicca per sagacia il P.I. Marco Bettini brillante imprenditore (membro del consiglio direttivo di Unindustria Bologna) che da anni guida con successo una tra le più innovative società italiane del settore: “Emilcamion“.

Vedi anche: Gru su autocarri

In arrivo le modifiche al D.lgs. 81/08

In data 27-3-2009 il consiglio dei ministri ha adottato uno schema correttivo del decreto legislativo (già fortemente contestato dalla CGIL) che modifica ed integra in maniera incisiva la normativa vigente in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro. L’assetto della riforma sarà definitivo solo una volta completata le fase del confronto fra Governo, parti sociali e Regioni.

Per approfondimenti si rimanda ai seguenti link:   Governo.it  –   Comunicato stampa del governo  –  Legislazione tecnica  –  Ilsole24ore.com

Bankitalia, in calo prezzi e vendite immobiliari

vendesi2Nel quarto trimestre del 2008 i prezzi di vendita degli immobili residenziali sono risultati in calo rispetto ai tre mesi precedenti per il 57,6% delle agenzie. Questo è quanto emerge da un’indagine congiunta della Banca d’Italia e da Tecnoborsa, condotta intervistando 1.009 agenti immobiliari. In particolare per il primo trimestre del 2009 una larga maggioranza degli agenti (77%) ha giudicato ‘sfavorevoli’ le condizioni prevalenti sul mercato immobiliare di riferimento, e anche la situazione del mercato nazionale all’inizio del 2009 viene giudicata in peggioramento per il 61% degli agenti.

Entrando nel dettaglio delle rilevazioni sull’ultimo trimestre dello scorso anno, le valutazioni degli agenti segnalano una più diffusa tendenza al ribasso nelle regioni del Nord Est e, in tutte le ripartizioni geografiche, nelle aree urbane (il cui capoluogo ha più di 250.000 abitanti). Secondo le indagini le abitazioni più vendute sono quelle di media dimensione (tra 71 e 120 mq) in tutte le aree del Paese ad eccezione delle regioni del Centro, dove prevalgono le transazioni di alloggi più piccoli (fino a 70 mq). In tutte le città si riscontra un maggior numero di scambi nelle zone semi-centrali e relativamente ad alloggi liberi, non di lusso e già abitabili.

Per quasi metà degli agenti interpellati, alla fine dello scorso anno il numero complessivo di incarichi a vendere ancora da evadere era aumentato rispetto a tre mesi prima (contro una quota del 15% che dichiara una riduzione). La percentuale risulta inferiore nelle regioni del Nord Ovest e superiore in quelle del Nord Est. Il rialzo riflette, da un lato, l’aumento dei nuovi incarichi acquisiti nel trimestre rispetto al precedente, per il 38,5% degli operatori (contro il 24,4 che li vede in diminuzione). Dall’altro, rispecchia la debole dinamica delle vendite su incarichi pregressi.

Tra le cause di cessazione degli incarichi a vendere nel corso del periodo di riferimento spiccano sia l’assenza di proposte di acquisto a causa di prezzi di offerta ritenuti troppo elevati (64,7% delle agenzie), sia proposte di acquisto a prezzi ritenuti troppo bassi dal venditore (52,3%)”, inoltre secondo il 47% degli agenti contribuisce anche la difficoltà di accesso ai finanziamenti. Il prezzo effettivo di vendita è mediamente inferiore del 9,5% in rapporto alle richieste iniziali del venditore.

Vedi testo completo dell’indagine: Supplementi al bollettino statistico 15-09

Il “nero” si ritorce contro l’acquirente

gruIl titolo è quello di un interessante articolo  pubblicato in data 28/2/2009 sul quotidiano Ilsole24ore. Nell’articolo vengono analizzati alcuni aspetti spesso trascurati dai privati nelle compravendite immobiliari. Più in particolare, oltre a ricordare che tutte le somme di denaro non dichiarate nelle compravendite immobiliari rappresentano una vera e propria truffa nei confronti dello stato, viene sottolineato l’effetto boomerang che eventuali accordi “in nero” tra costruttore/venditore e privato possono generare. Nel dettaglio si ricorda come il privato ed il costruttore (anche nel caso di fallimento di quest’ultimo) sono responsabili in solido delle somme evase (somme che per il costruttore rappresentano non meno del 30% dell’importo), inoltre in caso di contestazioni l’acquirente può richiedere risarcimento unicamente sulla base di quanto dichiarato nel rogito.

Inno del punto di rottura

rudyard-kipling

(versione .pdf )

Precisi manuali hanno calcolato

(in guardia costruttori!)

il carico, l’impatto, la pressione

che può reggere ogni materiale.

Così, quando per trave che s’incurva

l’intera campata è frantumata,

la colpa dei danni, o della morte,

sul conto dell’uomo va segnata.

 Dell’uomo non dei materiali.

 Ma nel nostro rapporto quotidiano

con pietra e acciaio,

noi vediamo gli Dei non vincolati,

a una simile giustizia per gli umani.

Ci forgiamo senza prendere misure,

non frequentiamo un corso su di noi,

alla cieca ci graviamo di pesi.

 Troppo spietati da sopportare.

 Precisi manuali hanno tabelle:

quale stress lacera i bulloni,

quanto traffico logora l’asfalto,

quanto lungo dura il calcestruzzo.

Ma per noi, poveri figli di Adamo,

non stamparono tali avvertimenti.

 Per l’uso in piena sicurezza.

 Rapiniamo tutta la terra

e Tempo e Spazio insieme;

troppo sazi ormai di meraviglie

per stupirci a nuovi miracoli;

finchè, nella dolce illusione

d’aver già sottomano il divino,

una multipla confusione assale

ogni cosa compiuta o ideata:

 Le opere possenti progettate.

 Noi soli nel creato soffriamo

(più fortunati ponti e rotaie!)

la duplice condanna di fallire

e sapere il proprio fallimento.

Ma un segno, l’unico, svela

che fummo Dei: é la vergogna

di crollare, pur sotto pesi immani.

 Gran carico o dure avversità.

 O Potenza velata di mistero,

di cui invano cerchiamo il sentiero,

assistici nell’ora di pena e rovina.

E per quel segno che ti manifesta,

noi gli spezzati, proprio perchè spezzati,

sorgeremo ancora a costruir di nuovo.

 In piedi, a costruire ancora!

Rudyard Kipling

Linee guida sulla nuova direttiva macchine 2006/42/CE

hpbanneritIl 29 dicembre del 2009 entra in vigore in tutta Europa la nuova direttiva macchine 2006/42/CE in sostituzione della direttiva 98/37/CE. I cambiamenti sono molteplici e non tutti evidenti. E’ in preparazione presso la Commissione Europea una guida per chiarirne il contenuto.

L’ISPLES ha ritenuto opportuno, elaborare un documento per il confronto delle versioni italiane delle due direttive, tenendo conto delle esperienze maturate in Italia nell’applicazione della direttiva 98/37/CE.

Il confronto fra i testi è stato condotto evidenziando tutte le differenze che possono dare adito a diverse interpretazioni e fornendo commenti esplicativi. L’occasione ha inoltre permesso di evidenziare anche le difformità fra le versioni italiane e le corrispondenti versioni inglesi, che si ritengono di particolare utilità nell’interpretazione del contenuto tecnico dei requisiti essenziali di sicurezza.

Il documento così elaborato rappresenta delle Linee guida alla nuova Direttiva Macchine.

Quesiti sulla sicurezza D.lgs. 81/08

logo-piemonteLa Regione Piemonte ha messo in atto un interessante progetto  denominato: “Sicuri di essere sicuri” rivolto a tutti i cittadini (e non solo), con l’obiettivo di offrire informazioni utili per sviluppare una maggiore consapevolezza su un argomento della massima importanza come quello riguardante la sicurezza negli ambienti di lavoro. Nell’ambito di tale iniziativa si segnala la pubblicazione: “Quesiti sul decreto legislativo 81/08“.

Link al sito:  http://www.regione.piemonte.it/sanita/sicuri/index.htm

Difetti di costruzione ….. cosa fare?

casa_crepeUna recente sentenza della Corte di Cassazione Civile recita:

“In materia di appalto avente ad oggetto la costruzione di edifici o di altre cose immobili destinate per loro natura a lunga durata, rientra nei compiti propri del giudice del merito, coinvolgendo l’accertamento e la valutazione degli elementi di fatto del caso concreto, l’indagine volta a stabilire se i difetti costruttivi ricadano nella disciplina dell’art. 1669 cod. civ., che comporta la responsabilità extracontrattuale dell’appaltatore, ovvero in quella posta dagli artt. 1667 e 1668 cod. civ. in tema di garanzia per le difformità e i vizi dell’opera. Al giudice di merito spetta altresì stabilire se le acquisizioni processuali sono sufficienti a formulare compiutamente il giudizio finale sulle caratteristiche dei difetti, dovendo al riguardo non limitarsi alla mera verifica della sussistenza del pericolo di crollo ovvero alla valutazione dell’incidenza dei medesimi sulle parti essenziali e strutturali dell’immobile, bensì accertare anche se essi, pur afferendo ad elementi secondari ed accessori, siano tali da incidere negativamente, pregiudicandoli in modo considerevole nel tempo, sulla funzionalità e sul godimento dell’immobile”.

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez. II, del 26 aprile 2005, (Ud. 07/03/2005) Sentenza n. 8577

Sempre sull’argoment si segnala un interessante un foglio operativo dell’associazione: “Centro Tutela Consumatori Utenti Alto Adige” che rappresenta una sorta di “vademecum operativo”  dal titolo: casa nuova vecchia” contenente consigli su come agire per non perdere i propri diritti quando su un’opera edile di nuova costruzione si riscontrano difetti di costruzione.

Altro articolo del blog: “La denuncia di vizi e difetti presenti sull’immobile

Inquinamento indoor

La casa è lo spazio dove maggiormente dovrebbe essere salvaguardata la salute e il benessere dell’uomo. Nel passato è stata prestata particolare attenzione alla riduzione dell’inquinamento atmosferico (inquinamento outdoor), ma solo più di recente la comunità scientifica internazionale si è occupata della contaminazione dell’aria negli ambienti chiusi il così detto: ”inquinamento indoor” ossia dall’inquinamento prodotto della presenza nell’aria di ambienti confinati di contaminanti fisici, chimici e biologici non presenti nell’aria esterna.

 

L’inquinamento dell’aria negli ambienti confinati rappresenta un problema da non sottovalutare infatti è dimostrato come la maggioranza della popolazione trascorre fino all’80-90% del tempo in questo tipo di ambienti inoltre il rischio sulle persone, non è limitato a categorie selezionate per età e stato di salute come nel caso dell’esposizione professionale, ma interessa la quasi totalità della popolazione, che comprende gruppi più suscettibili quali bambini, anziani e persone già affette da patologie croniche (malattie cardiache, respiratorie, asma bronchiale, allergie).

Ma chi produce l’inquinamento indoor? La composizione dell’atmosfera all’interno degli edifici è fondamentalmente la stessa che troviamo all’esterno ma cambiano le quantità e i tipi di contaminanti infatti agli inquinanti provenienti dall’esterno va aggiunti quelli originati direttamente all’interno degli edifici quali: i materiali da costruzione, gli impianti di riscaldamento, condizionamento, cottura dei cibi, gli arredi, i rivestimenti (pitture murali, vernici, pavimenti etc.), i prodotti per la manutenzione e la pulizia (detersivi, insetticidi etc.), l’utilizzo degli spazi ed il tipo di attività che vi si svolge, ecc.  Se ciò non bastasse la tossicità di un singolo inquinante viene spesso potenziata dall’associazione con altre sostanze; tra queste particolarmente efficaci sono le polveri, il fumo di sigaretta e i vapori generati dalla cottura dei cibi. Il rischio per la salute dipende quindi dalla concentrazione (quantità di inquinanti presenti per m3) e dall’esposizione (tempo di permanenza nell’ambiente).

Lo studio degli effetti dell’inquinamento dell’aria sulla salute umana è particolarmente complesso in quanto i sintomi non sono specifici e possono esserci più inquinanti responsabili dello stesso disturbo, subentrano inoltre gli effetti dovuti allo stress e al discomfort climatico. Bisogna considerare poi che gli individui possono reagire in modo diverso alle stesse condizioni. I principali effetti nocivi osservati sull’uomo sono: respiratori, irritazioni di cute e mucose, effetti sul sistema nervoso, cardiovascolari, effetti al sistema gastrointestinale, effetti al sistema riproduttivo, infezioni ed intossicazioni. Per mantenere bassa e quindi meno pericolosa la concentrazione, si può intervenire sia riducendone le immissioni utilizzando cioè materiali meno inquinanti sia con una ventilazione adeguata. In particolare si sottolinea come la ventilazione degli ambienti è indispensabile per mantenere la salubrità degli ambienti chiusi rifornendoli di ossigeno, e diluendo la concentrazione delle sostanze inquinanti che altrimenti tenderebbero a concentrarsi.

Il problema è davvero scottante e da non sottovalutare se si pensa che per le costruzioni odierne vengono richiesti standard acustici e energetici che, almeno in apparenza, tenderebbero a sigillare piuttosto che arieggiare gli ambienti. Ecco quindindi che la presenza della ventilazione degli ambienti (naturale o forzata che sia) al pari della scelta dei materiali deve essere ben ponderata in sede progettuale e non scaricata unicamente alla sola perizia dei conduttori come spesso avviene.

Sull’argomento si segnalano i seguenti link:

http://www.arpa.veneto.it/glossario_amb/htm/inquinamento_indoor.asp

http://www.ministerosalute.it/resources/static/pubblicazioni/Ambiente.pdf

http://www-1.unipv.it/safety/norme/626/indoor.pdf

http://www.ministerosalute.it/incidentiDomestici/incidentiDomestici.jsp

Libertà di pensiero

Gli uomini temono il pensiero più di ogni altra cosa al mondo più della rovina e persino più della morte. Il pensiero è sovversivo e rivoluzionario, distruttivo e terribile; il pensiero è spietato nei confronti del privilegio, delle istituzioni e delle comode abitudini; il pensiero è anarchico e senza legge, indifferente verso le autorità, incurante dell’ormai collaudata saggezza dei secoli passati. Il pensiero guarda nella voragine dell’inferno, ma non ha paura… Il pensiero è grande, acuto e libero, la luce del mondo, e la più grande gloria dell’uomo. Se il pensiero non è bene di molti, ma soltanto privilegio di pochi, lo dobbiamo alla paura. E’ la paura che limita gli uomini-paura che le loro amate credenze si rivelino delle illusioni, paura che le istituzioni con cui vivono si dimostrino dannose, paura di dimostrarsi essi stessi meno degni di rispetto di quanto avessero supposto di essere.

Bertrand Russel

Responsabilità del costruttore-venditore, lesioni e fessurazioni dei pavimenti

  

Cass. civ., Sez. II, 29 aprile 2008, n. 10857

Con una nuova sentenza della Cassazione si allarga la responsabilità del costruttore; infatti anche quando le piastrelle del pavimento presentano rotture e fessure dovute ad anomala posa del sottofondo si configura una responsabilità del costruttore – venditore ai sensi dall’articolo 1669 c.c.

Secondo la Cassazione “configurano gravi difetti dell’edificio a norma dell’art. 1669 cod. civ. le carenze costruttive dell’opera – concernenti anche una singola unità abitativa – che ne menomano in modo grave il normale godimento, a causa di realizzazione effettuata con materiali inidonei e/o non a regola d’arte ed anche se incidenti su elementi secondari ed accessori dell’opera (quali impermeabilizzazione, rivestimenti, infissi, pavimentazione, impianti, etc.), purché tali da compromettere la sua funzionalità e l’abitabilità ed eliminabili solo con lavori di manutenzione, ancorché ordinaria, e cioè mediante opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture”.

 (Si segnala anche a riguardo un articolo apparso su “Ilsole24ore” del 22-9-2008 come riproposto da “Legislazione Tecnica”: Il costruttore paga per i vizi minori

Altro articolo d’interesse:   Difetti di costruzione cosa fare?

Quaderno della Sicurezza – Adempimenti per un cantiere sicuro

Il tema della sicurezza nei cantieri edili è un argomento che sempre più coinvolge sia le coscienze che l’attività professionale di chi è coinvolto nel processo costruttivo.

Le numerose norme che intervengono sulla materia e la loro complessa articolazione creano difficoltà in molti operatori del settore sia di conoscenza che conseguentemente di applicazione.

Su iniziativa del Gruppo Giovani di ANCE LA SPEZIA, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, l’Ordine degli Ingegneri e il Collegio dei Geometri, è stato costituito un comitato scientifico che ha predisposto uno strumento agile per avere sempre a portata di mano un quadro, sia pur sintetico, delle normative vigenti in materia e della loro applicazione.

Obiettivo del quaderno, redatto alla luce del D.Lgs. 81/2008, è fornire un contributo per sostenere, nel compito di incrementare la sicurezza, tutti i soggetti che a vario titolo ricoprono ruoli e hanno responsabilità nell’ambito del cantiere edile.

E’ possibile scaricare il quaderno cliccando sul seguente link: http://www.ancelaspezia.it/quaderno%20della%20sicurezza.html

Compravendite senza certificato energetico

È stata pubblicata sul supplemento ordinario n. 196 alla Gazzetta Ufficiale n. 195 del 21 agosto scorso la legge n.133 del 6/8/2008 recante: “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge n. 112 del 25/6/2008, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”.  (vedi news tratta dal sito di edilportale.com)

D. Lgs. 81/08 prime modifiche

 (Vedi più recente: Sostanziali modifiche al D. Lgs. 81/08 con il D. Lgs. 106/09)

Come volevasi dimostrare ecco che sono arrivate le prime modifiche al D. Lgs. 81/08 (testo unico sulla sicurezza) :

D. Lgs. n. 97 del 3 giugno 2008 

– D. Lgs. n. 112 del 25 giugno 2008 

Sull’argomento sicurezza nei cantieri edili (ossia l’ormai abrogato D. Lgs. 494/96 e succ.) si segnalano due interessanti schede pubblicate sul sito del “Consorzio INFOTEL“. la prima è una “scheda sulle novità introdotte dal DL 81/08” espone le principali novità introdotte dal D. Lgs 81/08 mentre la seconda è una “Scheda sulle modifiche apportate dai DL 97/08 e 112/08“.

Si rinvia anche agli articoli del presente blog:

–  I costi della sicurezza: criteri di stima e computo negli Appalti

Linee guida sulla nuova Direttiva Macchine

I piani di sicurezza nell’ambito del D.L. 81/2008

 

Il ritrovato interesse della cronaca nazionale nei confronti degli incidenti mortali sul luogo di lavoro (le così dette “morti bianche”), è alla base del recente riordino della normativa sugli infortuni che ha visto la nascita del “D. Leg.vo 81/2008” ossia del “testo unico sulla sicurezza”.
Il decreto, aimè varato forse con troppa fretta, rappresenta pur sempre un inizio, un primo riordino della legislazione in materia di sicurezza e salute sul lavoro.
Il decreto regolamenta tutti gli aspetti della tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: dall’istituzione di organismi interministeriali consultivi e di coordinamento con enti pubblici che hanno compiti di prevenzione, formazione, vigilanza, salute e sicurezza del lavoro all’individuazione degli obblighi di datori di lavoro e dirigenti nonché ai requisiti della delega di funzioni.

Tra le principali novità introdotte dal decreto 81/08 molto interessanti sono quelle riguardanti la cantieristica ed in particolare i piani di sicurezza. Un’interessante “scheda” a riguardo è stata redatta dal “Consorzio INFOTEL” che illustra proprio le principali novità.

Validità probatoria dei rilievi fotografici

Sul sito: “Lexambiente” è stata pubblicata in data 27 maggio 2008 un’interessante sentenza della Corte di Cassazione la: “sentenza n. 19968 del 19/5/2008“. In essa si afferma che, in base all’art. 234 c.p.p., le fotografie o i rilievi fotografici, anche aerei, che rappresentano fatti, persone o cose, costituiscono prova documentale che può essere sempre acquisita, e sulla quale il giudice può validamente fondare il proprio convincimento anche quando riproducono lo stato dei luoghi.

Impianti: obbligo conformità solo per edifici nuovi

Nuovi chiarimenti sul D.M. 37/2008 in particolare Il Ministero dello Sviluppo economico interviene nuovamente sul decreto ministeriale 37/2008 in materia di sicurezza impianti all’interno degli edifici per chiarire che non esiste alcun rischio di distacco di acqua, luce e gas per le vecchie utenze domestiche che non hanno il certificato di conformità degli impianti. Si riporta il comunicato stampa del MSE dal titolo: ” …. nessun rischio distacco luce, acqua e gas“.

Guida alle novità sulla casa

Casa

 

La Finanziaria 2008 e il decreto 37/2007 sulla sicurezza degli impianti hanno creato una complessità di norme che non rendono facile la comprensione del quadro completo delle disposizioni che interessano gli immobili. Il sole 24 ore, sul proprio sito, ha pubblicato a riguardo una semplice guida in formato pdf consultabile on-line oppure scaricabile dal sito stesso. L’accesso può essere eseguito tramite il link: “Le novità per la casa ed. 2008“.