La casa? per molti è sempre più un miraggio

Andamento immobiliareSu Italia Oggi del 25/06/2009 si legge: compravendite in calo dell’ 8,5%; alto divario tra prezzi e stipendi; affitti e sfratti in crescita.

Le origini di questo trend tutt’altro che positivo sono ancora una volta i prezzi eccessivi rispetto alle disponibilità delle famiglie, la difficoltà di accesso al mutuo e la qualità degli immobili non adeguata alle richieste. Ne consegue che le previsioni per il mercato immobiliare delle compravendite indicano un  ulteriore calo del 3,5% per il biennio 2009-2010 nelle 6 maggiori città italiane rispetto a quanto già previsto.

Articolo ripreso dal sito di  Legislazione Tecnica

Ha un costo l’ignoranza informatica?

computer nemicoUn recente studio dell’AICA-SDA Bocconi ha preso spunto dalle analisi dell’Istituto nazionale di statistica della Norvegia ed ha quantificato il tempo medio perso ogni settimana da un utente di PC non specialista tra: il tempo per aiutare altri colleghi in difficoltà con il PC, i problemi con la stampa, le richieste di aiuto ad altri più esperti, le manovre errate d’accesso ai Data Base, i  tentativi impropri di accesso a Internet, i problemi legati rispettivamente all’uso maldestro dell’e-mail e dei programmi di elaborazione testi e infine i problemi legati ai virus informatici.
Rapportando i minuti persi ogni settimana al tempo contrattuale, e al costo medio del lavoro degli utenti generici di informatica in Italia, si ottiene il costo di 15,6 miliardi di Euro perso appunto per l’ingnoranza informatica.

 
Alcuni link sull’argomento:
da “AICA”    –    da “Unindustria Bologna”:  Ignoranza informatica
da “MM Comunicazione”  Rapporto informatica

Immobili, il grande Freddo

italia-oggi logoE’ il titolo di un recente articolo del 10-6-2009 pubblicato dal quotidiano Italia Oggi e ripreso dalle news di Legislazione Tecnica. Il quadro che emerge dall’articolo è quello di una pesante crisi del settore immobiliare destinata  – salvo forse un breve periodo di ripresa per il settore residenziale a seguito del piano casa – a durare ancora a lungo nel tempo. Al momento ciò che si registra maggiormente non è tanto il crollo dei prezzi quanto l’impressionante calo del numero delle compravendite.

Grazie Papà

Archimede LopsVenerdì 12 giugno 2009, dopo un lungo e sofferto periodo di malattia all’età di 78 anni è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari Archimede Lops, mio padre, un uomo gentile cha ha donato tutta la vita alla sua famiglia e che dell’onestà e dell’onore ha sempre fatto il suo baluardo.

In un mondo dove l’arroganza e la prevaricazione sono spesso scambiati per giustizia e dove non sempre conta quello che fai e le azioni che compi ma vale più l’apparire ad ogni costo o ciò che possiedi (non importa ottenuto come) non posso che dirti: ”Grazie papà per tutto quello che mi hai dato, per i valori e i principi che hai saputo trasmettermi”.

U.L.

Teresa e Archi

   Un ricordo di mia madre Teresa Salvemini:

    “Archimede e le api

La crisi economica falcia le compravendite immobiliari nel terziario

Agenzia territorioAnche le compravendite immobiliari nel terziario subiscono una brusca frenata causata dalla crisi economica in atto nel nostro paese. Questo è quanto emerge dall’ultimo rapporto pubblicato dell’ Agenzia del Territorio relativo ai dati raccolti nel primo trimestre del 2009. In particolare si osserva una sostanziale frenata delle compravendite (rispetto allo stesso perodo del 2008). Le transazioni con riguardo a: uffici, immobili ad uso commerciale e soprattutto capannoni fanno registrare variazioni negative fino al 33,5%.

Si rimanda al testo del rapporto immobiliare anzi detto per maggiori dettagli:  “Rapporto immobiliare 2009

I sostituti dell’amianto: amici o nemici per le nostre case?

amiantoL’amianto è un minerale fibroso che grazie alla propria versatilità d’impiego è stato per diverso tempo massicciamente utilizzato, in tutto il mondo ed in Italia, principalmente in campo edile ….  ma non solo. Grazie ad alcune delle proprietà che lo caratterizzano quali: la buona resistenza a trazione, al fuoco e soprattutto la facilità di formare facilmente miscele con altri materiali (tipo il cemento e le resine) con formazione di materiali compositi ne hanno a lungo decretato il successo e la diffusione.

Purtroppo oggi ben sappiamo che accanto a tali proprietà (“pregi”) si è a lungo nascosto un materiale tossico nocivo con effetti devastanti sulla salute umana e animale. L’esposizione all’amianto (anche in presenza di quantità modeste) è sicuramente la causa di diverse patologie gravi sulla salute umana, patologie quasi sempre irreversibili di tipo invalidante e/o mortali.

Ma allora oggi cosa utilizziamo per sostituire l’amianto nei suoi più svariati impieghi? La risposta non è univoca nel senso che per sostituire l’amianto non si utilizza un solo prodotto ma una serie di prodotti diversi che forniscono nei propri campi d’impiego spesso risultati tecnologicamente più avanzati dell’amianto stesso.  Tra i principali materiali sostituti abbiamo:

Sostituti amianto–         Lana di vetro;

–         Lana di roccia

–         Lana di scoria

–         Filamenti di vetro

–         Fibre artificiali (polipropilene)

–         Fibre  naturali   (cellulosiche)

Il problema che oggi ci si pone è: “ma cosa sappiamo dei sostituti dell’amianto? Sono innocui o saranno -un nuovo problema amianto- del futuro”.

Purtroppo a tale interrogativo ancora non c’è risposta in quanto le valutazioni tossicologiche su questi prodotti (a livello mondiale) sono in corso di studio e pertanto non possono dirsi esaustive. Al momento si può solo dire che si tratta di sostanze classificabili come possibili cancerogeni per l’uomo.

Visti i dubbi sulla pericolosità tutti concordano sul fatto che si tratta di materiali per la cui monipolazione e lavorazione occorra prevedere (soprattutto per chi ne fa uso in campo professionale) ogni precauzione utile per scongiurare i rischi che, se pure ancora non del tutto dimostrati, ne potrebbero derivare.

Se scarse sono le conoscenze di tali materiali per chi ne fa uso in campo professionale nulla si può dire invece su un eventuale pericolosità degli stessi una volta messi in opera nelle nostre case. Al momento quindi tali materiali, soprattutto a livello indoor (ossia nelle abitazioni e negli uffici), non sembrerebbero rappresentare un fattore di rischio per le persone.

Per approfondimenti sul tema si rimanda ai seguenti link:

Normativa amianto (Ministero della salute)

Togliamocelo dalla testa (Regione Emilia Romagna)

Sostitutivi dell’amianto (Assoamianto)

Sostituti dell’amianto (ISPLES)

Rischio amianto (Regione Emilia Romagma)

Come riconoscere l’amianto (SUVA Svizzera)

Per informazioni o segnalazioni (ASL Emilia Romagna)

La crisi economica sulla stampa italiana

giornaliSembra tornare l’ottimismo tra gli imprenditori italiani, almeno secondo l’indagine dell’ISAE (Istituto di Studi e di Analisi Economica). E’ vero che la Borsa va meglio, eppure l’indagine trimestrale sull’andamento della capacità produttiva mostra che nel primo trimestre 2009 le imprese manifatturiere hanno ulteriormente ridotto l’utilizzo degli impianti e segnalato maggiori difficoltà produttive. E allora da dove nasce il ritrovato clima di fiducia? Coincide con la scomparsa del termine crisi dai titoli dei quotidiani? Un interessantissimo articolo affronta un tema ormai oggetto più di opinioni personali e di sensazioni che di dati veri e propri. Il portale d’informazione: “lavoce.info” ha pubblicato in data 29 aprile 2009 un interessante articolo sull’argomento dal titolo: “La crisi sulla stampa” al quale si rimanda affinché ogn’uno in propria coscienza (a qualunque schieramento politico appartenga) possa fare una propria riflessione.

Dopo il terremoto molte inesattezze come quelle sul calcestruzzo

ITALY EARTHQUAKEE’ corretto parlare di tragedia del terremoto quando da più parti si sente dire che un terremoto di tale entità non avrebbe dovuto produrre tali e tanti danni, per non parlare dei morti. Si è arrivato persino a dire che il calcestruzzo forse non è il materiale adatto per le costruzioni in zone sismiche. Ma è vero? Il Presidente dell’ AICAP Luca Sampolesi non ci sta e su Il sole 24 ore  pubblica un articolo del 17-4-2009 in cui spiega le molte inesattezze dette nei giorni scorsi sul calcestruzzo forse per mascherare le vere responsabilità dovute a chi per anni ha lucrato, risparmiato accumulando denaro anche a discapito della vita delle altre persone. Infatti non meno responsabile è chi pur dovendo controllare non lo ha fatto e chi invece (come certa politica dai tagli indiscriminati a chi può e deve controllare) continua a far credere che la strada da perseguire è  solo quella delle sanzioni piuttosto che quella dei controlli e quindi della prevenzione.

U. Lops

Il terremoto: prevenzione e falsa fatalità

terremotoQuando il 6 aprile il terremoto ha colpito l’Abruzzo, in molti si sono ricordati di un tecnico del laboratorio del Gran Sasso che una settimana prima aveva cercato di allertare le autorità. Ma i terremoti si possono davvero prevedere? In proposito si segnala un interessante articolo pubblicato sul portale indipendente d’informazione: “lavoce.info“.
Nell’articolo in questione dal titolo: “Il terremoto tra vera prevenzione e falsa fatalità” si sostiene che i terremoti si possono prevedere ma che la previsione ottenibile non serve a ordinare un’evacuazione bensì ad individuare le zone maggiormente a rischio e quindi  dove le case vanno sicuramente costruite secondo criteri antisismici. Il problema più grave dell’Italia è proprio nell’inadeguatezza delle infrastrutture che anche di fronte a un sisma di dimensioni relativamente modeste cagionano così tante vittime e danni.
 
Link per ulteriori approfondimenti:
Protezione civile
Ist. Naz. Geofisica e Vulcanologia

Ribaltabili e crisi dei trasporti: quali prospettive?

emilcamion1La pesante crisi economica mondiale ha piegato tutto il comparto dei trasporti trascinando, di conseguenza, anche quello dei mezzi per movimento terra. Il mercato ristagna segnando un forte arresto nelle vendite. A tale stagnazione i produttori di vasche ribaltabili e di allestimenti per i mezzi d’opera non si arrendono puntando a migliorare la qualità della loro offerta in attesa di tempi migliori che, si spera non tardino troppo ad arrivare.
Sul mensile: “Trasportare Oggi” è stato pubblicato, sul numero di aprile 2009, un interessante articolo sull’argomento dal titolo: “Ribaltando la crisi” nel quale viene affromntato il tema in oggetto intervistando alcuni tra i principali operatori del settore. Tra gli intervistati spicca per sagacia il P.I. Marco Bettini brillante imprenditore (membro del consiglio direttivo di Unindustria Bologna) che da anni guida con successo una tra le più innovative società italiane del settore: “Emilcamion“.

Vedi anche: Gru su autocarri

In arrivo le modifiche al D.lgs. 81/08

In data 27-3-2009 il consiglio dei ministri ha adottato uno schema correttivo del decreto legislativo (già fortemente contestato dalla CGIL) che modifica ed integra in maniera incisiva la normativa vigente in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro. L’assetto della riforma sarà definitivo solo una volta completata le fase del confronto fra Governo, parti sociali e Regioni.

Per approfondimenti si rimanda ai seguenti link:   Governo.it  –   Comunicato stampa del governo  –  Legislazione tecnica  –  Ilsole24ore.com

Bankitalia, in calo prezzi e vendite immobiliari

vendesi2Nel quarto trimestre del 2008 i prezzi di vendita degli immobili residenziali sono risultati in calo rispetto ai tre mesi precedenti per il 57,6% delle agenzie. Questo è quanto emerge da un’indagine congiunta della Banca d’Italia e da Tecnoborsa, condotta intervistando 1.009 agenti immobiliari. In particolare per il primo trimestre del 2009 una larga maggioranza degli agenti (77%) ha giudicato ‘sfavorevoli’ le condizioni prevalenti sul mercato immobiliare di riferimento, e anche la situazione del mercato nazionale all’inizio del 2009 viene giudicata in peggioramento per il 61% degli agenti.

Entrando nel dettaglio delle rilevazioni sull’ultimo trimestre dello scorso anno, le valutazioni degli agenti segnalano una più diffusa tendenza al ribasso nelle regioni del Nord Est e, in tutte le ripartizioni geografiche, nelle aree urbane (il cui capoluogo ha più di 250.000 abitanti). Secondo le indagini le abitazioni più vendute sono quelle di media dimensione (tra 71 e 120 mq) in tutte le aree del Paese ad eccezione delle regioni del Centro, dove prevalgono le transazioni di alloggi più piccoli (fino a 70 mq). In tutte le città si riscontra un maggior numero di scambi nelle zone semi-centrali e relativamente ad alloggi liberi, non di lusso e già abitabili.

Per quasi metà degli agenti interpellati, alla fine dello scorso anno il numero complessivo di incarichi a vendere ancora da evadere era aumentato rispetto a tre mesi prima (contro una quota del 15% che dichiara una riduzione). La percentuale risulta inferiore nelle regioni del Nord Ovest e superiore in quelle del Nord Est. Il rialzo riflette, da un lato, l’aumento dei nuovi incarichi acquisiti nel trimestre rispetto al precedente, per il 38,5% degli operatori (contro il 24,4 che li vede in diminuzione). Dall’altro, rispecchia la debole dinamica delle vendite su incarichi pregressi.

Tra le cause di cessazione degli incarichi a vendere nel corso del periodo di riferimento spiccano sia l’assenza di proposte di acquisto a causa di prezzi di offerta ritenuti troppo elevati (64,7% delle agenzie), sia proposte di acquisto a prezzi ritenuti troppo bassi dal venditore (52,3%)”, inoltre secondo il 47% degli agenti contribuisce anche la difficoltà di accesso ai finanziamenti. Il prezzo effettivo di vendita è mediamente inferiore del 9,5% in rapporto alle richieste iniziali del venditore.

Vedi testo completo dell’indagine: Supplementi al bollettino statistico 15-09

Il “nero” si ritorce contro l’acquirente

gruIl titolo è quello di un interessante articolo  pubblicato in data 28/2/2009 sul quotidiano Ilsole24ore. Nell’articolo vengono analizzati alcuni aspetti spesso trascurati dai privati nelle compravendite immobiliari. Più in particolare, oltre a ricordare che tutte le somme di denaro non dichiarate nelle compravendite immobiliari rappresentano una vera e propria truffa nei confronti dello stato, viene sottolineato l’effetto boomerang che eventuali accordi “in nero” tra costruttore/venditore e privato possono generare. Nel dettaglio si ricorda come il privato ed il costruttore (anche nel caso di fallimento di quest’ultimo) sono responsabili in solido delle somme evase (somme che per il costruttore rappresentano non meno del 30% dell’importo), inoltre in caso di contestazioni l’acquirente può richiedere risarcimento unicamente sulla base di quanto dichiarato nel rogito.

Trasformazione abusiva di vani tecnici in locali abitativi

logo Alcune recenti sentenze hanno ripreso il tema della trasformazione abusiva di locali tecnici (quali cantine, garage, sottotetti, ecc.) in spazi ad uso abitativo. In particolare è stato riaffermato il criterio secondo cui la realizzazione di vani abitativi in numero maggiore di quelli autorizzati, con abusiva trasformazione di volumi tecnici in superfici e volumi destinati ad uso abitativo, non integra affatto una ipotesi di aumento delle «cubature accessorie» o di «diversa distribuzione interna delle singole unità abitative», ma comporta una significativa modifica delle opere realizzate rispetto a quelle assentite, ed ha come risultato un carico abitativo non previsto. Con questa motivazione la III sezione penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 37253/08 dell’1-10-2008, ha respinto il ricorso avanzato dal committente e dal direttore dei lavori, condannandoli per avere abusivamente trasformato e destinato a fini abitativi alcuni vani che secondo la concessione edilizia avrebbero dovuto fungere da locali tecnici dell’immobile (cantine, autorimessa, locale caldaia). I Giudici hanno aderito integralmente alla tesi prospettata dalla Corte d’appello, la quale aveva affermato che: – la realizzazione di non previsti spazi abitativi aumenta in modo significativo la volumetria dell’immobile, dal cui calcolo ai fini della concessione edilizia erano stati esclusi i vani tecnici; – la trasformazione dei locali è stata attuata tramite la predisposizione di impianti, allacciature di servizi, arredamento, accessori elettrici e dunque non opere provvisorie ma di natura permanente e strutturale; – detti interventi sono stati autorizzati con variante in corso d’opera, ma senza dare conto della diversa destinazione dei vani, e quindi prospettando all’amministrazione comunale una situazione di fatto intenzionalmente diversa da quella reale ed andando di fatto a concretizzare un mutamento della destinazione d’uso, mai autorizzato. La Corte ha altresì precisato che la responsabilità anche del direttore dei lavori discende dalla consistenza, dalle caratteristiche e dalle finalità degli interventi, e che infine l’avvenuta concessione edilizia in sanatoria a posteriori non esclude la rilevanza penale dei fatti contestati.

Riferimenti ed alcune sentenze sull’argomento:

 Lexambiente.it 

Corte di cassazione  37253/08 del 1-10-2008

Corte di cassazione 3590/09 del 27-1-2008 

Legislazione Tecnica

Corte di Cassazione 36567/08 del 24.9.2008 

Argomenti correlati nel blog:

Aggravamento del carico urbanistico

 

Inno del punto di rottura

rudyard-kipling

(versione .pdf )

Precisi manuali hanno calcolato

(in guardia costruttori!)

il carico, l’impatto, la pressione

che può reggere ogni materiale.

Così, quando per trave che s’incurva

l’intera campata è frantumata,

la colpa dei danni, o della morte,

sul conto dell’uomo va segnata.

 Dell’uomo non dei materiali.

 Ma nel nostro rapporto quotidiano

con pietra e acciaio,

noi vediamo gli Dei non vincolati,

a una simile giustizia per gli umani.

Ci forgiamo senza prendere misure,

non frequentiamo un corso su di noi,

alla cieca ci graviamo di pesi.

 Troppo spietati da sopportare.

 Precisi manuali hanno tabelle:

quale stress lacera i bulloni,

quanto traffico logora l’asfalto,

quanto lungo dura il calcestruzzo.

Ma per noi, poveri figli di Adamo,

non stamparono tali avvertimenti.

 Per l’uso in piena sicurezza.

 Rapiniamo tutta la terra

e Tempo e Spazio insieme;

troppo sazi ormai di meraviglie

per stupirci a nuovi miracoli;

finchè, nella dolce illusione

d’aver già sottomano il divino,

una multipla confusione assale

ogni cosa compiuta o ideata:

 Le opere possenti progettate.

 Noi soli nel creato soffriamo

(più fortunati ponti e rotaie!)

la duplice condanna di fallire

e sapere il proprio fallimento.

Ma un segno, l’unico, svela

che fummo Dei: é la vergogna

di crollare, pur sotto pesi immani.

 Gran carico o dure avversità.

 O Potenza velata di mistero,

di cui invano cerchiamo il sentiero,

assistici nell’ora di pena e rovina.

E per quel segno che ti manifesta,

noi gli spezzati, proprio perchè spezzati,

sorgeremo ancora a costruir di nuovo.

 In piedi, a costruire ancora!

Rudyard Kipling

Linee guida sulla nuova direttiva macchine 2006/42/CE

hpbanneritIl 29 dicembre del 2009 entra in vigore in tutta Europa la nuova direttiva macchine 2006/42/CE in sostituzione della direttiva 98/37/CE. I cambiamenti sono molteplici e non tutti evidenti. E’ in preparazione presso la Commissione Europea una guida per chiarirne il contenuto.

L’ISPLES ha ritenuto opportuno, elaborare un documento per il confronto delle versioni italiane delle due direttive, tenendo conto delle esperienze maturate in Italia nell’applicazione della direttiva 98/37/CE.

Il confronto fra i testi è stato condotto evidenziando tutte le differenze che possono dare adito a diverse interpretazioni e fornendo commenti esplicativi. L’occasione ha inoltre permesso di evidenziare anche le difformità fra le versioni italiane e le corrispondenti versioni inglesi, che si ritengono di particolare utilità nell’interpretazione del contenuto tecnico dei requisiti essenziali di sicurezza.

Il documento così elaborato rappresenta delle Linee guida alla nuova Direttiva Macchine.

Circa l’attività del CTU

oltraggio

Il Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) nello svolgimento delle sue funzioni si trova nella veste di pubblico ufficiale ausiliario del Magistrato, condizione che lo investe di considerevoli responsabilità (anche di natura penale). E’ ovvio quindi che per lo svolgimento dell’incarico affidatogli egli deve conoscere bene il proprio ruolo ossia: la normativa di riferimento, i relativi articoli del codice di procedura civile e la prassi utilizzata in Tribunale.

Tali conoscenze risultano indispensabili soprattutto quando il Consulente si trova fuori dall’aula del Tribunale, lontano dall’aiuto del Giudice, a fronteggiare i procuratori legali delle parti, i Consulenti Tecnici di Parte o tutte quelle situazioni di carattere straordinario che richiedono la conoscenza delle norme di procedura. In caso di difficoltà è comunque sempre consigliabile che il CTU si rivolga al Magistrato per le indicazioni del caso.

Per quanto attiene al comportamento del CTU durante il contraddittorio, lo stesso deve sempre essere improntato alla pacatezza nell’esposizione delle argomentazioni e al criterio dell’assoluta imparzialità. Ovviamente, per quanto anzi detto, il CTU deve prestare attenzione a non cadere in tranelli o provocazioni tese a fargli perdere la calma, esponendolo al rischio di sostituzione dietro richiesta della parte che ha interesse nel rinnovo delle indagini medesime. La calma, l’integrazione del contraddittorio e la trasparenza sono senza alcun dubbio i principi base cui un CTU deve sempre ispirarsi.

Ma, cosa bisogna fare quando le parti esagerano arrivando ad oltraggiare il CTU? In tal caso è sempre meglio che il consulente, prima di intraprendere qualsiasi iniziativa, informi il Magistrato dell’accaduto e questo anche nel caso in cui non intenda perseguire legalmente la parte interessata.

Resta infatti sempre aperta la possibilità di adire le vie legali. La giurisprudenza più recente (successiva comunque all’abrogazione del reato di oltraggio a pubblico ufficiale) ritiene che l’offesa al prestigio del pubblico ufficiale sia esattamente corrispondente – in fatto – all’offesa al decoro e all’onore, prevista per il vigente reato di ingiuria. Di conseguenza, si tratterà di ingiuria aggravata ai sensi dell’articolo 61 al n. 10 poiché commessa contro pubblico ufficiale nell’atto o a causa dell’adempimento delle sue funzioni.

 

Sul tema dell’oltraggio e dell’ingiuria si segnala l’articolo scritto sul sito: http://www.overlex.com  dal titolo:L’abrogato reato di oltraggio a pubblico ufficiale ex art. 341 c.p. – Delitti dei privati contro la pubblica amministrazione”.

 

Un caso particolare: Incarichi di CTU ai pubblici dipendenti

Quesiti sulla sicurezza D.lgs. 81/08

logo-piemonteLa Regione Piemonte ha messo in atto un interessante progetto  denominato: “Sicuri di essere sicuri” rivolto a tutti i cittadini (e non solo), con l’obiettivo di offrire informazioni utili per sviluppare una maggiore consapevolezza su un argomento della massima importanza come quello riguardante la sicurezza negli ambienti di lavoro. Nell’ambito di tale iniziativa si segnala la pubblicazione: “Quesiti sul decreto legislativo 81/08“.

Link al sito:  http://www.regione.piemonte.it/sanita/sicuri/index.htm

Difetti di costruzione ….. cosa fare?

casa_crepeUna recente sentenza della Corte di Cassazione Civile recita:

“In materia di appalto avente ad oggetto la costruzione di edifici o di altre cose immobili destinate per loro natura a lunga durata, rientra nei compiti propri del giudice del merito, coinvolgendo l’accertamento e la valutazione degli elementi di fatto del caso concreto, l’indagine volta a stabilire se i difetti costruttivi ricadano nella disciplina dell’art. 1669 cod. civ., che comporta la responsabilità extracontrattuale dell’appaltatore, ovvero in quella posta dagli artt. 1667 e 1668 cod. civ. in tema di garanzia per le difformità e i vizi dell’opera. Al giudice di merito spetta altresì stabilire se le acquisizioni processuali sono sufficienti a formulare compiutamente il giudizio finale sulle caratteristiche dei difetti, dovendo al riguardo non limitarsi alla mera verifica della sussistenza del pericolo di crollo ovvero alla valutazione dell’incidenza dei medesimi sulle parti essenziali e strutturali dell’immobile, bensì accertare anche se essi, pur afferendo ad elementi secondari ed accessori, siano tali da incidere negativamente, pregiudicandoli in modo considerevole nel tempo, sulla funzionalità e sul godimento dell’immobile”.

CORTE DI CASSAZIONE CIVILE, Sez. II, del 26 aprile 2005, (Ud. 07/03/2005) Sentenza n. 8577

Sempre sull’argoment si segnala un interessante un foglio operativo dell’associazione: “Centro Tutela Consumatori Utenti Alto Adige” che rappresenta una sorta di “vademecum operativo”  dal titolo: casa nuova vecchia” contenente consigli su come agire per non perdere i propri diritti quando su un’opera edile di nuova costruzione si riscontrano difetti di costruzione.

Altro articolo del blog: “La denuncia di vizi e difetti presenti sull’immobile

Inquinamento indoor

La casa è lo spazio dove maggiormente dovrebbe essere salvaguardata la salute e il benessere dell’uomo. Nel passato è stata prestata particolare attenzione alla riduzione dell’inquinamento atmosferico (inquinamento outdoor), ma solo più di recente la comunità scientifica internazionale si è occupata della contaminazione dell’aria negli ambienti chiusi il così detto: ”inquinamento indoor” ossia dall’inquinamento prodotto della presenza nell’aria di ambienti confinati di contaminanti fisici, chimici e biologici non presenti nell’aria esterna.

 

L’inquinamento dell’aria negli ambienti confinati rappresenta un problema da non sottovalutare infatti è dimostrato come la maggioranza della popolazione trascorre fino all’80-90% del tempo in questo tipo di ambienti inoltre il rischio sulle persone, non è limitato a categorie selezionate per età e stato di salute come nel caso dell’esposizione professionale, ma interessa la quasi totalità della popolazione, che comprende gruppi più suscettibili quali bambini, anziani e persone già affette da patologie croniche (malattie cardiache, respiratorie, asma bronchiale, allergie).

Ma chi produce l’inquinamento indoor? La composizione dell’atmosfera all’interno degli edifici è fondamentalmente la stessa che troviamo all’esterno ma cambiano le quantità e i tipi di contaminanti infatti agli inquinanti provenienti dall’esterno va aggiunti quelli originati direttamente all’interno degli edifici quali: i materiali da costruzione, gli impianti di riscaldamento, condizionamento, cottura dei cibi, gli arredi, i rivestimenti (pitture murali, vernici, pavimenti etc.), i prodotti per la manutenzione e la pulizia (detersivi, insetticidi etc.), l’utilizzo degli spazi ed il tipo di attività che vi si svolge, ecc.  Se ciò non bastasse la tossicità di un singolo inquinante viene spesso potenziata dall’associazione con altre sostanze; tra queste particolarmente efficaci sono le polveri, il fumo di sigaretta e i vapori generati dalla cottura dei cibi. Il rischio per la salute dipende quindi dalla concentrazione (quantità di inquinanti presenti per m3) e dall’esposizione (tempo di permanenza nell’ambiente).

Lo studio degli effetti dell’inquinamento dell’aria sulla salute umana è particolarmente complesso in quanto i sintomi non sono specifici e possono esserci più inquinanti responsabili dello stesso disturbo, subentrano inoltre gli effetti dovuti allo stress e al discomfort climatico. Bisogna considerare poi che gli individui possono reagire in modo diverso alle stesse condizioni. I principali effetti nocivi osservati sull’uomo sono: respiratori, irritazioni di cute e mucose, effetti sul sistema nervoso, cardiovascolari, effetti al sistema gastrointestinale, effetti al sistema riproduttivo, infezioni ed intossicazioni. Per mantenere bassa e quindi meno pericolosa la concentrazione, si può intervenire sia riducendone le immissioni utilizzando cioè materiali meno inquinanti sia con una ventilazione adeguata. In particolare si sottolinea come la ventilazione degli ambienti è indispensabile per mantenere la salubrità degli ambienti chiusi rifornendoli di ossigeno, e diluendo la concentrazione delle sostanze inquinanti che altrimenti tenderebbero a concentrarsi.

Il problema è davvero scottante e da non sottovalutare se si pensa che per le costruzioni odierne vengono richiesti standard acustici e energetici che, almeno in apparenza, tenderebbero a sigillare piuttosto che arieggiare gli ambienti. Ecco quindindi che la presenza della ventilazione degli ambienti (naturale o forzata che sia) al pari della scelta dei materiali deve essere ben ponderata in sede progettuale e non scaricata unicamente alla sola perizia dei conduttori come spesso avviene.

Sull’argomento si segnalano i seguenti link:

http://www.arpa.veneto.it/glossario_amb/htm/inquinamento_indoor.asp

http://www.ministerosalute.it/resources/static/pubblicazioni/Ambiente.pdf

http://www-1.unipv.it/safety/norme/626/indoor.pdf

http://www.ministerosalute.it/incidentiDomestici/incidentiDomestici.jsp